Il problema dell’osteonecrosi è, purtroppo più diffuso di quanto si possa pensare. Si tratta di una patologia di tipo necrotico che può interessare tutte le ossa ma in particolare il femore a livello della testa o il piatto tibiale o le ossa dei piedi. Di solito, dunque, le strutture che più di altre vengono sollecitate dalla stazione eretta e dalla postura.

Si tratta di una sofferenza ischemica dell’osso dovuta la fatto che la circolazione è veramente rarefatta e quindi anche piccole difficoltà di scorrimento del sangue o occlusioni definitive delle arteriole portano alla ridotta ossigenazione di una zona dell’osso solitamente in periferia. Si tratta, per dirla in parole crude, di un vero e proprio infarto osseo. Molto più raramente di può parlare di politraumatismo, solitamente aggravato da una postura sbagliata. Qualunque sia l’origine il problema da un punto di vista sintomatico si fa sentire inizialmente con un dolore fastidioso non eccessivamente forte ma costante per poi diventare tale da impedire i normali movimenti a partire da quelli fatti per lo sport fino alla deambulazione.

L’ossigenoterapia iperbarica rappresenta l’unico presidio terapeutico importante che non preveda un intervento chirurgico perché altrimenti l’alternativa è quella di aspettare il momento giusto per sostituire la zona necrotica con una protesi. Prima di arrivare alla necrosi vera e propria l’osso va in sofferenza e questa sofferenza può essere vista alla risonanza magnetica come un edema che provoca una compressione dei tessuti e un dolore senza evidenza di necrosi. Questo aspetto clinico è noto come algodistrofia e solitamente rappresenta il primo passo di un problema destinato ad aggravarsi. In questa sede siamo contentissimi di poter fornire tutte le informazioni necessarie sia per come individuare correttamente il problema che come trattarlo.

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alberto_fiorito

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Direttore del Centro di Medicina Iperbarica e Subacquea di Massa (MS).

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