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Principi dellossigenoterapia iperbarica

I Principi 

          L'ossigenoterapia iperbarica è una terapia incruenta, attuata mediante respirazione di O2 puro a pressione superiore a quella ambientale, in camere iperbariche pressurizzate ad aria.
          I principi su cui si basa questa terapia derivano da leggi fisiche dei gas che regolano l'assorbimento e la diffusione tissutale, da principi di fisiologia e dalla conoscenza della farmacologia dell'ossigeno.
          Infatti la somministrazione di ossigeno, soprattutto in condizioni iperbariche, deve essere effettuata con schemi terapeutici che siano sufficienti a riattivare processi metabolici depressi senza indurre effetti collaterali da iperdosaggio.
          La pressione parziale dell'O2 alveolare di un paziente che respiri aria ambiente è di poco superiore a 100 mmHg e può raggiungere, durante respirazione di O2 iperbarico a 2.2-2.8 ATA, i valori di 1500 - 2200 mmHg.
           In tali condizioni a livello ematico i valori dell'O2 fisicamente disciolto si innalzano da 0.32 ml (in aria a pressione ambiente) a circa 4 - 6 ml per 100 cc. di sangue. Tale quantità di ossigeno è sufficiente a soddisfare le richieste metaboliche cellulari indipendentemente dal contenuto dell’ossigeno legato all'emoglobina, che si eleva in condizioni di iperbarismo solo da 19.5 a 20.1 cc.%.
          E' questo il principio fondamentale dell'ossigenoterapia iperbarica: incrementare la quota di O2 disciolto nel plasma e permetterne la diffusione nei vari liquidi e tessuti secondo i propri coefficienti di solubilità ed in quantità inversamente proporzionali alla distanza da distretti normoperfusi. L'ossigenazione tissutale è pertanto mantenuta anche in condizioni di alterato trasporto dell'O2 legato all'emoglobina.

 

Azione dell'ossigeno iperbarico

•    fornisce O2 ai tessuti ischemici (deficit circolatorio o di trasporto)
•    ha azione antibatterica diretta e indiretta
•    ha azione antiedema (celebrale, midollare, tissutale)
•    ha azione antinfiammatoria, antireattiva
•    determina vasocostrizione iniziale e successiva dilatazione reattiva
•    facilita la proliferazione vascolare capillare e la rivascolarizzazione di aree ischemiche
•    accelera la demarcazione tra tessuto certamente necrotico e quello ischemico recuperabile
•    favorisce la produzione di collagene
•    attiva l'osteogenesi e la deposizione del Calcio
•    deprime la risposta immunitaria cellulomediata (animale)
•    modifica il bilancio prostaglandine
•    aumenta la permeabilità della barriera ematoencefalica